domenica 15 novembre 2009

Il processo di Berlusconi nella vicenda Fininvest riprenderà il 27 novembre

Il capo del governo italiano è accusato di aver corrotto il suo ex-avvocato in cambio di false testimonianze. Ha già da ora fatto sapere che non si dimetterà, neanche in caso di condanna…in nome dello “stato di diritto”.




Dopo il rigetto tre settimane fa della legge sull’immunità che lo proteggeva, Silvio Berlusconi dovrà prepararsi alla ripresa del processo della vicenda Fininvest, il 27 novembre prossimo. Il presidente del Consiglio italiano è accusato di aver corrotto il suo ex-avvocato britannico in cambio di testimonianze in suo favore.

Il Cavalerie ha già da ora avvertito che anche in caso di condanna, non si dimetterà dal suo incarico. Berlusconi era il co-imputato del suo ex-avvocato David Mills. È accusato di avergli versato 600,000 dollari in cambio di false testimonianze a proposito di compravendite a società offshore del suo impero finanziario Fininvest, alla fine degli anni ‘90.

David Mills è stato condannato nel 2008 a quattro anni e mezzo di carcere per questa vicenda, pena confermata questa settimana dalla Corte d’Appello di Milano. Il caso di Silvio Berlusconi era stato stralciato ed il suo processo sospeso un anno fa, dopo l’adozione di una legge che gli concedeva l’immunità penale durante il suo mandato.



“Dovere di resistere”



Ma questa legge d’immunità denominata Alfano, dal nome del ministro della Giustizia che l’aveva scritta, è stata respinta il 7 ottobre dalla Corte Costituzionale, cosa che ha permesso la ripresa del processo. In alcune interviste con il giornalista Bruno Vespa, in pubblicazione prossimamente e di cui alcuni estratti sono stati resi pubblici sabato, il capo del governo avverte già che, anche in caso di condanna, “non si dimetterà”.

“Ho ancora fiducia nell’esistenza di magistrati seri che pronunciano sentenze serie, basate sui fatti. Se ci fosse una condanna in processi come questi, saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verità che a maggior ragione sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto”, dichiara Berlusconi nella pubblicazione

fonte: Libération (giornale francese)

Nessun commento:

Posta un commento