martedì 8 marzo 2011
sabato 5 marzo 2011
giovedì 18 febbraio 2010
GLI INTOCCABILI video della presentazione del libro di Travaglio e Lodato
video della presentazione del libro "GLI INTOCCABILI" sulle sconvolgenti collusioni tra berlusconi e cosanostra.
martedì 16 febbraio 2010
INGANNO GLOBALE IN STREAMING
IL PRIMO FILM/INCHIESTA ITALIANO SULL'UNDICI SETTEMBRE.
Questo film non vuole accusare nessuno ma semplicemente analizzare i vari fatti ampiamente documentati. Buona visione
Questo film non vuole accusare nessuno ma semplicemente analizzare i vari fatti ampiamente documentati. Buona visione
fahrenheit 9/11 IN STREAMING
In streaming per voi il celebre documentario di Michael Moore "Fahrenheit 9/11"
sabato 13 febbraio 2010
PROCESSI A BERLUSCONI IN PERICOLO
LA "LEGGINA DELLE SCUSE"
I giudici non possono più toccare Berlusconi
Articolo di Giustizia, pubblicato giovedì 4 febbraio 2010 in Olanda.
[De Volkskrant]
Roma – Il ripristino dell’immunità parlamentare per i politici, revocata nel 1993, sembra solo una questione di tempo.
Ancora una volta Berlusconi è stato più furbo dei giudici. Dopo che, mercoledì sera, il parlamento italiano a grande maggioranza si era pronunciato a favore di una nuova leggina, il legittimo impedimento, il premier non è più obbligato a presentarsi davanti ai giudici per i prossimi diciotto mesi se può addurre un buon motivo a riguardo.
La legge deve ancora essere approvata dal Senato, ma gli italiani sanno che questa non è altro che una formalità, in quanto il blocco di destra – del quale fa parte Berlusconi – al senato dispone di una solida maggioranza.
Un duro colpo
La giustizia italiana incassa un duro colpo. La ‘leggina delle scuse’ rende pressochè impossibile continuare i processi al premier. Berlusconi, che viene accusato di evasione fiscale, corruzione di un giudice e frode contabile, saprà infatti inventare sufficienti scuse plausibili per non doversi giustificare.
Il premier non vuole limitarsi a questa unica leggina. In precedenza aveva annunciato che il sistema giudiziario verrà modificato e che i giudici scomodi verranno fermati.
Berlusconi lotta già da vent’anni con la giustizia e con le ‘toghe rosse’. La lista dei crimini che gli sono stati imputati è impressionante: corruzione di ispettori della finanza, uso di prestanomi, falso in bilancio e molti altri.
Condotta scorretta
In qualunque altro paese europeo un politico con un simile curriculum verrebbe arrestato o in ogni caso costretto a dimettersi. Ma gli italiani, che sono abituati alla corruzione e al nepotismo, danno meno importanza alla condotta scorretta dei loro leaders.
L’ingloriosa morte dell’Operazione Mani Pulite – l’inchiesta sulla corruzione e le tangenti nella politica italiana – è ancora fresca nella memoria. Nel 1992 si pensava che avrebbe cambiato per sempre l’Italia, ma sei anni dopo nessuno ne parlava più. I giudici scoprirono che quasi tutti i politici avevano l’abitudine di rimpinguare i loro salari con le tangenti, senza le quali nessuna impresa riusciva ad ottenere qualcosa.
Numerosi politici
Migliaia di persone furono interrogate e centinaia furono condannate, tra le quali numerosi politici, ma nessuno di loro ha dovuto scontare un solo giorno di prigione. A causa dell’estrema lentezza dell’apparato giudiziario i processi si sono trascinati all’infinito. La maggior parte degli imputati sono stati prosciolti perchè il loro caso era caduto in prescrizione.
Berlusconi, ai tempi un magnate dei media, collezionò condanne in tre processi. Quei verdetti furono annullati nel 2002 dalla Corte di Cassazione perchè erano caduti in prescrizione. Nonostante la sua dura retorica contro le ‘toghe rosse’, Berlusconi l’ha sempre fatta franca grazie al lento sistema giudiziario italiano.
L’ultima battaglia
Quest’anno, Berlusconi conduce la sua ultima battaglia contro la giustizia. Il Ministro della Giustizia Alfano ha già annunciato che presto entrerà in vigore una legge che proteggerà dalla giustizia le quattro più alte cariche dello stato – oltre a Berlusconi, il Presidente della Repubblica e i Presidenti di entrambe le camere del Parlamento.
Gli avvocati di Berlusconi lavorano anche a progetti per garantire l’immunità a tutto il parlamento. Questa era la regola fino al 1993, ma fu cancellata sulla scia dell’Operazione Mani Pulite. Tra l’altro, ci si chiede se ripristinare la vecchia situazione servirà a qualcosa. Anche ora esiste la regola che il parlamento debba dare al giudice l’autorizzazione a procedere per un parlamentare. Sia a destra che a sinistra la questione solleva poco entusiasmo.
A conti fatti, il premier ha ancora molte carte da giocare. Dopo che piani simili sono già stati sventati, a settembre il governo spera di fare una legge che accorcerà notevolmente la durata dei processi. Queste riforme senza dubbio causeranno un grande caos. Migliaia di processi verranno prematuramente interrotti. Berlusconi ne ricaverà un torvo piacere: in un solo colpo, si sarà liberato dei suoi processi.
Articolo originale "Rechter kan Berlusconi niets meer maken" di Linda Otter
I giudici non possono più toccare Berlusconi
Articolo di Giustizia, pubblicato giovedì 4 febbraio 2010 in Olanda.
[De Volkskrant]
Roma – Il ripristino dell’immunità parlamentare per i politici, revocata nel 1993, sembra solo una questione di tempo.
Ancora una volta Berlusconi è stato più furbo dei giudici. Dopo che, mercoledì sera, il parlamento italiano a grande maggioranza si era pronunciato a favore di una nuova leggina, il legittimo impedimento, il premier non è più obbligato a presentarsi davanti ai giudici per i prossimi diciotto mesi se può addurre un buon motivo a riguardo.
La legge deve ancora essere approvata dal Senato, ma gli italiani sanno che questa non è altro che una formalità, in quanto il blocco di destra – del quale fa parte Berlusconi – al senato dispone di una solida maggioranza.
Un duro colpo
La giustizia italiana incassa un duro colpo. La ‘leggina delle scuse’ rende pressochè impossibile continuare i processi al premier. Berlusconi, che viene accusato di evasione fiscale, corruzione di un giudice e frode contabile, saprà infatti inventare sufficienti scuse plausibili per non doversi giustificare.
Il premier non vuole limitarsi a questa unica leggina. In precedenza aveva annunciato che il sistema giudiziario verrà modificato e che i giudici scomodi verranno fermati.
Berlusconi lotta già da vent’anni con la giustizia e con le ‘toghe rosse’. La lista dei crimini che gli sono stati imputati è impressionante: corruzione di ispettori della finanza, uso di prestanomi, falso in bilancio e molti altri.
Condotta scorretta
In qualunque altro paese europeo un politico con un simile curriculum verrebbe arrestato o in ogni caso costretto a dimettersi. Ma gli italiani, che sono abituati alla corruzione e al nepotismo, danno meno importanza alla condotta scorretta dei loro leaders.
L’ingloriosa morte dell’Operazione Mani Pulite – l’inchiesta sulla corruzione e le tangenti nella politica italiana – è ancora fresca nella memoria. Nel 1992 si pensava che avrebbe cambiato per sempre l’Italia, ma sei anni dopo nessuno ne parlava più. I giudici scoprirono che quasi tutti i politici avevano l’abitudine di rimpinguare i loro salari con le tangenti, senza le quali nessuna impresa riusciva ad ottenere qualcosa.
Numerosi politici
Migliaia di persone furono interrogate e centinaia furono condannate, tra le quali numerosi politici, ma nessuno di loro ha dovuto scontare un solo giorno di prigione. A causa dell’estrema lentezza dell’apparato giudiziario i processi si sono trascinati all’infinito. La maggior parte degli imputati sono stati prosciolti perchè il loro caso era caduto in prescrizione.
Berlusconi, ai tempi un magnate dei media, collezionò condanne in tre processi. Quei verdetti furono annullati nel 2002 dalla Corte di Cassazione perchè erano caduti in prescrizione. Nonostante la sua dura retorica contro le ‘toghe rosse’, Berlusconi l’ha sempre fatta franca grazie al lento sistema giudiziario italiano.
L’ultima battaglia
Quest’anno, Berlusconi conduce la sua ultima battaglia contro la giustizia. Il Ministro della Giustizia Alfano ha già annunciato che presto entrerà in vigore una legge che proteggerà dalla giustizia le quattro più alte cariche dello stato – oltre a Berlusconi, il Presidente della Repubblica e i Presidenti di entrambe le camere del Parlamento.
Gli avvocati di Berlusconi lavorano anche a progetti per garantire l’immunità a tutto il parlamento. Questa era la regola fino al 1993, ma fu cancellata sulla scia dell’Operazione Mani Pulite. Tra l’altro, ci si chiede se ripristinare la vecchia situazione servirà a qualcosa. Anche ora esiste la regola che il parlamento debba dare al giudice l’autorizzazione a procedere per un parlamentare. Sia a destra che a sinistra la questione solleva poco entusiasmo.
A conti fatti, il premier ha ancora molte carte da giocare. Dopo che piani simili sono già stati sventati, a settembre il governo spera di fare una legge che accorcerà notevolmente la durata dei processi. Queste riforme senza dubbio causeranno un grande caos. Migliaia di processi verranno prematuramente interrotti. Berlusconi ne ricaverà un torvo piacere: in un solo colpo, si sarà liberato dei suoi processi.
Articolo originale "Rechter kan Berlusconi niets meer maken" di Linda Otter
martedì 29 dicembre 2009
CONSIGLI SESSUALI DI BERLUSCONI.
Berlusconi e Patrizia D'addario intercettati al telefono mentre parlano di sesso
http://www.youtube.com/watch?v=W35jYd1YTLM&feature=related
Buon Ascolto
http://www.youtube.com/watch?v=W35jYd1YTLM&feature=related
Buon Ascolto
Iscriviti a:
Post (Atom)
